Linkedin: scopriamo come funziona il Social Network dei professionisti

da | Gen 23, 2022 | Marketing, Social

LinkedIn è uno tra i social network più diffusi al mondo, pensate che solo in Italia conta oltre 14 milioni di iscritti. Si tratta di una piattaforma  Microsoft che nasce con lo scopo di sviluppare contatti tra individui nel mercato del lavoro e diffondere contenuti specifici sempre nel campo del business. Si è evoluto negli anni e ad oggi è una vera e propria piazza virtuale  visitata ogni giorno da migliaia di professionisti del settore.

LinkedIn si presenta al grande pubblico in versione gratuita oppure, nel caso in cui si voglia usufruire di strumenti aggiuntivi  come LinkedIn Recruiter, LinkedIn Sales Navigator, Premium Career, esiste l’opzione a pagamento o con carta di credito o contattando direttamente un account LinkedIn.

Perché iscriversi a LinkedIn?

LinkedIn è un mezzo fondamentale  indipendentemente dallo stadio del tuo percorso lavorativo. È un motore di ricerca di contenuti, persone e offerte di lavoro che permette di costruire  la propria rete, setacciare nuove opportunità, monitorare l’andamento di aziende e persone, migliorare la propria reputazione professionale. Nella sezione “lavoro” è possibile  di spulciare  cercando tra le offerte che LinkedIn propone per il proprio profilo, inoltre c’è un’opzione che permette di far sapere ai recruiter il tuo essere a caccia di offerte lavorative.

Come creare il proprio account?  

Aprire un account su LinkedIn è molto semplice, basta andare su www.linkedin.com, cliccare sul bottone “Iscriviti” e compilare il form. Una volta inseriti un indirizzo email e una password, si procederà andando a compilare il proprio profilo nei vari campi.

Molti utenti dopo l’iscrizione constatano che Linkedin non è un social semplice e intuitivo come Facebook o Instagram, si pensa che serva solo a cercarsi un lavoro, e quindi lo abbandonano. Incompleto e fuorviante un profilo LinkedIn è inutile ed anche dannoso in quanto pessimo biglietto da visita  per gli utenti che raggiungi (datori di lavoro, colleghi, clienti e partner..).

Come si ottiene un profilo ben ottimizzato?

Aprire un profilo LinkedIn è semplice e soprattutto gratuito, in sostanza il prodotto da offrire sei tu.

Va compilato in ogni sua parte cominciando dalla foto profilo:  è importante che la persona si riconosca facilmente, in previsione di un futuro passaggio da virtuale a reale in occasione di un appuntamento di lavoro, ad esempio. La foto deve essere attuale, su uno sfondo omogeneo,  un primo piano frontale che occupi  ben più della metà dell’icona. Stessa cosa vale per l’immagine di copertina che è un po’ come una testata di accompagnamento dell’account. Dopodiché è fondamentale compilare tutti i campi inserendo più dettagli possibili partendo dal job title attuale ( quei 120 caratteri che accompagneranno la tua foto),fino al sommario che è una semplice e originale presentazione di chi si è, di cosa ci si occupa, che cosa si può fare per gli altri, quali ambiti si conoscono, perché scegliere te e non un altro, fino ad arrivare all’elenco di tutte le esperienze di lavoro.

In ogni sezione bastano poche parole chiave che ti identifichino e che permettano di trovarti a chi cerca le tue competenze , ricorda che chi viene a visitare il tuo profilo deve capire immediatamente la tua esperienza e se puoi essergli utile, altrimenti andrà (giustamente) altrove, perciò abbandona presentazioni elaborate e criptiche. La parola d’ordine rimane ”concretezza”: piuttosto che  “Sono un bravo venditore” prediligi  “Ho contribuito a far aumentare il fatturato della mia azienda del 20%”, è molto più accattivante.

Nella compilazione del profilo è importante riportare anche le informazioni relative alla formazione (scuole, università, master eventuali), comprese eventuali certificazioni, lingue conosciute, e max. 50  skill (sia da hard skill -competenze verticali e tecniche: per esempio “tabelle pivot in Excel”- che soft skill -competenze trasversali: “problem solving”-). Non scordarti di allegare testimonianze di altri professionisti che hanno lavorato con te e che possono certificare le tue competenze e l’efficacia del tuo lavoro.

Ultima cosa, non scordiamoci del fatto che Linkedin è un social network, perciò soprattutto nel caso in cui tu voglia  spingere particolarmente il tuo personal branding è necessario creare e condividere contenuti propri sotto forma di post o meglio ancora come Pulse, come spiegheremo più avanti.. Dopo tutti questi passaggi, si può iniziare a mandare la richiesta di contatto a tutti coloro che si conoscono attraverso il “cerca” oppure importando i nominativi dalla propria rubrica.

 

Come fare personal branding?

Nonostante LinkedIn non sia lo strumento per la ricerca del lavoro per eccellenza in quanto non nasce solo per questo, è comunque un ottimo modo per trovare offerte, candidarsi online e coltivare i contatti che permettono di generare opportunità lavorative. È possibile costruire la storia di sé non sottoforma di descrizione della propria carriera, bensì una lettera di vendita con questo schema: che cosa faccio? Per chi lo faccio? Con quali risultati? Ed eventuali testimonianze. I consigli sopraelencati permettono di creare un profilo LinkedIn efficace e di fare soprattutto personal branding. Il profilo LinkedIn è infatti contemporaneamente la propria vetrina (dove si mettono in mostra le proprie competenze), ma è soprattutto una sorta di “landing page”, cioè una pagina finalizzata alla vendita o alla creazione di condizioni per la vendita.

 

Che differenza c’è tra profilo personale e profilo pagina o “brand page”?

LinkedIn permette di creare un sia un profilo personale sia un profilo aziendale. Premessa: chi vuole un profilo aziendale deve necessariamente avere un profilo personale (amministratore della pagina).  Il profilo personale è semplicemente l’account legato alla singola persona dipendente di una azienda o libero professionista. La “brand page”, invece, è lo spazio riservato da LinkedIn alle aziende per raccontare i propri prodotti e/o modello di business in continuo aggiornamento. La differenza sostanziale tra i due è che il profilo personale serve soprattutto per fare personal branding, al contrario la brand page nasce col fine di fare marketing, vediamoli però nel dettaglio:

  • il profilo personale ammette un unico amministratore, la pagina no;
  • il profilo personale, al contrario della pagina può pubblicare post e articoli;
  • il profilo personale ha poche statistiche, la pagina presenta molti insight;
  • il profilo personale non può creare campagne di sponsorizzazione, mentre la pagina sì;
  • il profilo personale può collegarsi a collaboratori, nel caso della pagina dipendenti e collaboratori possono linkare il profilo e mostrarlo sul profilo;
  • il profilo personale non può aprire pagine vetrina (per singoli prodotti o servizi), la pagina sì;

 

Gli strumenti di LinkedIn

  1. LinkedIn Pulse:

LinkedIn per definizione è  un social network, cioè uno strumento il cui uso è finalizzato alla nascita di inteazioni (fare networking),  ma anche un social media e quindi piattaforma dedita alla pubblicazione e diffusione di contenuti. Per sfruttare LinkedIn come social media è necessario dedicarsi alla pubblicazione di post di qualità. Come fare? Diversi esperti sostengono che i link ad articoli esterni alla piattaforma non andrebbe condivisi con una preview, ma all’interno del primo commento di un semplice post testuale perché linkedin  vuole mantenere i propri utenti all’interno della piattaforma e non mandarli subito fuori di essa attraverso un link che conduce a un altro sito.

È importante anche un sensato inserimento degli hashtag, essendo però LinkedIn  un ambiente business e non personale, limititati a parole chiave utili, codificate, già esistenti e  seguite da un buon numero di utenti (non inventarne di nuovi e fantasiosi, non è Instagram).

La piattaforma consente anche la pubblicazione di articoli, basta cliccare su “Scrivi un articolo”, da lì si apre una pagina bianca editabile dove andrà inserito il contenuto; ci si può sbizzarrire con titoli, immagini, formattazioni…

La differenza sostanziale tra un articolo e un post è la possibilità di approfondire l’argomento di cui si vuole parlare grazie ad un numero maggiore di caratteri disponibili(40.000) e contestualizzandolo meglio in un testo che ammette grassetti, sottolineature, hyperlink collegati, immagini e immagine di copertina.

 

  1. Gruppi:

LinkedIn possiede un sistema di gruppi particolarmente attivo; è una sorta di social network dove gli utenti partecipano a conversazioni incentrate su specifiche tematiche.     

 

3. Fare recruiting su LinkedIn: (recrutamento dipendenti) .

 LinkedIn viene certamente utilizzato con lo scopo di cercare un lavoro, ma è efficace anche nella ricerca dei  lavoratori. Linkedin offre un data-base di ricerca profilabile sulle proprie esigenze e la possibilità di contattare possibili candidati anche senza averli tra le proprie connessioni.È sufficiente sfruttare la ricerca avanzata di LinkedIn per cui si parte da una keyword e poi si affina la ricerca grazie ai filtri. L’unico impedimento è che dopo un tot di ricerche questa funzionalità viene bloccata poiché le ricerche illimitate sono permesse solo ad un account premium, tuttavia per arginare questo problema è sufficiente pubblicare inserzioni di lavoro e sponsorizzarle.

  1. Sales Navigator:

LinkedIn ha brillantemente trasformato i dati di oltre 12 milioni di italiani (e oltre 650 milioni di utenti nel mondo) in un enorme database per chi cerca clienti : il Sales Navigator. Grazie a questo strumento, a pagamento,  è possibile fare social selling, ossia portare delle vendite/fare business attraverso la propria rete di contatti e non solo.

  1. 5. Fare pubblicità su LinkedIn:

LinkedIn ha un’ampia offerta pubblicitaria sia in modalità self-service (pagabile via carta di credito) che in versione enterprise (contattando direttamente un account LinkedIn).

Novità a cui linkedin si è approcciato

A settembre 2020 Linkedin ha inserito tra le novità, le storie, il noto formato di contenuti a scomparsa dopo 24 ore, anche se  dopo un anno dalla loro introduzione sono state abolite per non aver mai preso veramente piede sulla piattaforma.

Si sono poi aggiunte le videochat,  per agevolare gli utenti business nella comunicazione a distanza, avviabile direttamente dal proprio thread di messaggi, una videochiamata sulle piattaforme di Microsoft Teams, BlueJeans di Verizon o Zoom.

È  stata potenziata anche la sezione Analisi, ora è possibile vedere l’andamento di nuovi follower ed engagement dei propri concorrenti su LinkedIn per tenersi sempre aggiornati e monitorare costantemente il profilo proprio e dei competitor.

Infine, una novità ancora in fase assolutamente di testing, è la possibilità di vendere biglietti ad eventi direttamente dalla piattaforma.

Speriamo con questo articolo di aver chiarito ogni dubbio e soddisfatto ogni curiosità riguardante questa piattaforma così innovativa; approfittiamo infine per ricordare che noi della “Grillo Design Studio” curiamo l’aspetto social della tua attività, perciò se necessiti una consulenza gratuita siamo pronti a fornirti delucidazioni su come modellare e rendere proficuo anche il tuo profilo Linkedin rimanendo sempre aggiornati!