Le 10 migliori start up italiane emergenti del 2021

da | Gen 30, 2022 | Marketing, Social

Il significato letterale del termine Startup è “mettersi in moto” e questa espressione rende una perfetta veste plastica a ciò che intendiamo noi oggi per Startup.

Si tratta di un’ attività imprenditoriale, riguardante qualsiasi settore, con meno di 5 anni, pratica del mondo digitale, scalabile (cioè che può aumentare le sue dimensioni nel corso del tempo) e portatrice di innovazione.

 

Il team di indagine di Linkedin, sfruttando il proprio pacchetto dati, ha redatto una classifica con le 10 migliori start up italiane emergenti del 2021, tutte con ambiti di specializzazione differenti. Tuttavia possiamo identificare un  comune denominatore: il loro tratto distintivo va oltre l’essere innovativi, offrono infatti prodotti, soluzioni e servizi che, in questo tempo forzato di pandemia, rispondono alle esigenze quotidiane di ciascuno di noi.

 

Al primo posto abbiamo Banca AIDEXA

 

Banca AideXa è una startup del mondo Fintech (fornitura di prodotti e servizi finanziari attraverso le più avanzate tecnologie dell’informazione e della comunicazione) che nasce durante la pandemia con l’obiettivo di agevolare gli imprenditori accompagnandoli nell’ideazione e nella messa in pratica del loro progetto imprenditoriale. Si rivolge a società di capitali, di persone e ditte individuali costituite da almeno due anni e propone loro finanziamenti “senza garanzia” e il supporto del team. Secondo Linkedin la chiave del successo di questa startup è stata quella di avvalersi intelligentemente della potenza delle vie web, spesso erroneamente trascurate, per giungere a quanti più imprenditori possibili e fornire loro il supporto adeguato.

 

Al secondo posto c’è POKE HOUSE.

Poke House è una startup sempre più in crescita nel mondo dell’urban food, è uno dei brand leader a livello globale.

Il poke è un piatto tipico della cucina hawaiana, oggi molto amato anche in Europa, basato su un mix di ingredienti naturali e variegati scelti sul momento dal consumatore. L’obiettivo è proporre una cucina sana e completa in un’unica bowl e con un costo anche moderato. L’ azienda propone un modello business digitale e  ciò che gli ha permesso di emergere sui mercati sono proprio le sue iniziative out-of-home, cioè mezzi pubblicitari esterni o affissioni collocati negli spazi pubblici per attirare l’attenzione delle persone di passaggio.

 

La terza posizione del podio è raggiunta da CASAVO.

Casavo, nasce a Milano nel 2017 come instant buyer immobiliare. Il loro motto è la semplificazione dei processi. Si avvale di  dati e strumenti tecnologici per presentare offerte d’acquisto e di compravendita dirette e ridurre i tempi spesso lunghi di vendita delle proprietà.

Di cosa si occupa insomma un Instant Buyer? Non è una vera e propria agenzia immobiliare, bensì un soggetto operatore che acquista  gli immobili direttamente dal venditore per poi riproporli sul mercato in un lasso temporale molto breve (entro e non oltre i 30 giorni).

 

In quarta posizione abbiamo  BOOM.

Boom è una startup che si occupa di fotografia commerciale. Con  una community di oltre 30.000 fotografi in giro per il mondo a sua completa disposizione, promette ad aziende immagini personalizzate e specifiche su richiesta disponibili  in un lasso temporale di sole 48h grazie ad  un servizio a pagamento molto  semplificato.

 

Al centro della nostra classifica  Linkedin pone CREDIMI.

Nel loro sito si definiscono “leader dei finanziamenti digitali per le imprese in Europa”. Credimi infatti è un Intermediario Finanziario autorizzato da Banca d’Italia che si indirizza a piccole e medie imprese e a liberi professionisti titolari di partita iva. Sono una startup estremamente valida, basta pensa che dal 2017 hanno elargito finanziamenti per oltre 1.7 miliardi di euro ad aziende e imprenditori.

 

Al sesto posto si ritorna nell’urban-food, in particolar modo al poke, con  I LOVE POKE.

I love Poke  è un’azienda che nasce grazie all’iniziativa di una giovane ricercatrice newyorkese. Secondo una stima di Growth Capital, il poke nel 2020 è stato considerato l’ottavo cibo tra i più ordinati attraverso il servizio delivery in Italia e il suo consumo è cresciuto in un solo anno del 133% raggiungendo  sul mercato un valore di 86 milioni di euro. A cosa si deve questo suo grande successo? Probabilmente al fatto che viene definito “fast food sano” e perciò unisce “lo sgarro” alla cucina healthy.

 

Al settimo posto un’altra Startup propria del mondo di fintech, SCALAPAY.

Scalapay permette di scalare l’importo dei pagamenti eseguiti  presso rivenditori di abbigliamento, viaggi, prodotti per la casa, beauty e molto altro, in tre comode rate. Fortunatamente sono già molti i negozi e le catene che l’hanno adottata come sistema di pagamento. L’innovazione proposta da questa Startup è che consente ai clienti di comprare subito, sia online che in negozi fisici, e pagare in un secondo momento.

 

L’ottavo posto è conquistato da una Startup presente già da un po’ sul mercato, EVERLI.

Everli è un ex supermercato24 con l’opzione di portare la spesa a casa di chi la ordina online dal proprio supermercato preferito. La sua comodità  sta nel fatto che si appoggia su più insegne di supermercati e conta su svariati shopper che offrono il loro servizio per fare la spesa e portarla poi fino all’abitazione o l’ufficio del cliente che l’ha richiesta.

 

Al nono posto incontriamo MILKMAN.

Milkmen opera nella logistica e nei servizi supply chain (letteralmente “catena di distribuzione”, un processo molto complesso e articolato che richiede una pianificazione accorta e un’attenta allocazione delle risorse). È una giovane realtà che, cosciente della continua crescita del settore e-commerce, si propone di lavorare sulle capacità strategiche del cliente per garantire consegne veloci, caratteristica necessaria se si vuole portare avanti un sevizio di vendita online.

 

Infine ultimo, ma non per  importanza, LA DOUBLEJ.

La Doublej è un magazine dove è possibile dedicarsi ad uno  shopping interamente vintage, sia abiti sia gioielli e accessori autentici risalenti ad un periodo che va  dagli anni ’60 agli anni ’00. L’ originalità di questa startup non sta tanto nell’idea di base quanto nelle proposte che offre. L’azienda ha anche allestito a Milano il suo primo negozio fisico nella speranza che il successo raggiunto lo porti ad essere il primo di molti altri.

 

Secondo Michele Perri “news editor” di LinkedIn la classifica conferma un dato di importante:  la pandemia ha certamente messo in discussione il modo che avevamo di lavorare precedentemente e l’innovazione tecnologica sta alla base delle principali startup italiane forse proprio per questo motivo, perché il digitale mai prima d’ora aveva assunto una rilevanza tale.

Proprio in questo periodo difficile le piccole startup hanno saputo cogliere la sfida sviluppando il loro business  e orientando il mercato verso un’apertura volta alla ricerca di nuove competenze e talenti.

 

Avere il coraggio di ripartire dalle proprie idee e fare del proprio talento o passione la base della propria attività, soprattutto dopo questo duro periodo di blocco lavorativo, è un obiettivo senz’altro perseguibile grazie anche all’aiuto della grillo design.

Noi siamo qui per questo, non esitare a contattarci per un consulto o un aiuto operativo, comunicaci la tua idea e lavoreremo insieme fino alla sua realizzazione, fino a vederla un domani, chissà, finire in qualche top 10!